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COLLEGAMENTI DX VIA TROPOSFERA

La troposfera è lo strato più basso dell'atmosfera terrestre che alle nostre latitudini geografiche si estende circa fino a 11 km di altezza; verso l'Equatore un po' più in alto, verso i poli un po' più in basso. Entro di essa avvengono tutti i fenomeni meteorologici che noi avvertiamo in via diretta.

Se le masse d'aria troposferiche sono ben mescolate, la temperatura e l'umidità relativa dell'aria decrescono abbastanza regolarmente con l'aumento dell'altezza. Questa situazione però non è riscontrabile molto spesso in nessun luogo della terra. Una difformità interessante si manifesta ad esempio in presenza di alta pressione meteorologica, caratterizzata notoriamente da belle giornate con poco o nessun vento. In tale caso l'aria troposferica non è mescolata in modo uniforme, ma vi è aria più calda, più asciutta e perciò più leggera disposta sopra altra aria piIÌ fresca, più umida e perciò più pesante. Nella zona di contatto tra le due masse d'aria la temperatura e l'umidità variano piuttosto repentinamente. Questo passaggio è chiamato inversione di temperatura.

Queste inversioni offrono interessantissime possibilità di DX sulle onde ultracorte.

L'inversione termica

L'inversione termica è un fenomeno causato dal forte raffreddamento di strati di aria in prossimità del suolo. La temperatura quindi aumenta invece di diminuire al crescere della quota. In zone di alta pressione si forma un cuscinetto di aria fredda sotto strati di aria calda: viene così impedito il moto ascensionale delle correnti. Il fenomeno si verifica in modo particolare in autunno ed in inverno.

Se i segnali radio colpiscono la zona di contatto tra i cuscinetti, essi vengono rifratti verso la superficie terrestre. Si tratta dunque di un fenomeno molto simile al DX ionosferico.

Le portate per riflessione ottenibili dipendono dall'altezza dell'inversione, che può essere fino a 8 km di altezza, e anche dall'angolo verticale d'irradiazione dei segnali.

Dato che le inversioni sono efficaci per frequenze oltre i 20 MHz, mentre esplicano tutto il loro effetto rifrangente appena oltre i 100 MHz, si può considerare praticamente realizzabile un angolo orizzontale di irradiazione. Esso presuppone come minimo un'altezza dell'antenna di 2...3 lunghezze d'onda, (per la banda VHF dei 2 m sono di circa 4...6 m).

Con un'altezza d'inversione di 8 km si ottiene dunque una portata di circa 800 km, però in pratica le altezze sono minori, per cui è raro il caso di giungere oltre i 300 km. In cambio però basta una potenza TX di 1 W, antenne leggermente direttive e un ricevitore semplice.

Il DX per inversione è spesso riconoscibile per una lenta evanescenza con poca profondità.

Propagazione 'duct'

Nel caso di inversioni con superficie molto estesa, (si formano soprattutto sopra i mari e grandi laghi), possono avvenire rifrazioni multiple dei segnali ad opera dell'inversione e riflessioni multiple ad opera della superficie terrestre; dunque propagazione per salto doppio o multiplo. In tale caso i segnali viaggiano in un canale o guida d'onda (duct). Tuttavia la propagazione per duct presuppone che fra l'inversione e la superficie terrestre vi sia una altezza di almeno cinquanta volte la lunghezza d'onda impiegata, (per i segnali sui 2 metri, 100 m o più).

Per mezzo del duct si possono superare distanze di 1000 km ed arrivare e superare anche i 2000 km.

Il percorso molto movimentato del segnale a lungo tragitto nel duct consuma molta energia e richiede perciò potenze TX molte alte, antenne molto direttive e ricevitore ad alta sensibilità.

Il DX per tropo-scatter

Un altro tipo di propagazione troposferica DX è il tropo-scatter. Esso è provocato da turbolenze al limite superiore della troposfera che generano in continuità delle inversioni.

Contrariamente alle altre possibilità di traffico troposferico, il tropo-scatter è possibile in qualsiasi momento, tuttavia esso presuppone buone apparecchiature ed antenne efficaci. Le portate giungono fino ai 300 km e occasionalmente anche al doppio ed al triplo.

La gamma di frequenza impiegabile con impianti ragionevoli è di circa 100 ... 500 MHz.

I segnali scatter sono riconoscibili da profondi sbalzi oscillanti di evanescenza

Conoscere la meteorologia per programmare un DX via troposfera

Chi intendesse utilizzare sistematicamente le molteplici possibilità di DX offerte dalla troposfera deve assolutamente munirsi di alcune conoscenze in meteorologia. Questo sito propone dati WX locali e link a siti meteo.

Le cartine meteorologiche costituiscono un validissimo aiuto di orientamento. Eventuali portate eccezionali delle stazioni televisive e sulle onde ultracorte sono segno abbastanza sicuro di possibilità DX, sebbene si debba tenere in considerazione le potenze talvolta non indifferenti di tali trasmettitori.

Anche con la ricezione dei satelliti polari APT (i vari NOAA), facilmente realizzabile con un PC ed un ricevitore VHF aeronautico, si ha la possibilità di formulare semplici previsioni meteorologiche; questi satelliti operano nella gamma 136... 138 MHz.

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